Francesco Volpato alle Scuderie di Palazzo Moroni, Padova 30 aprile – 31 maggio 2026
C’è una vibrazione antica e insieme sorprendentemente attuale nelle opere di Francesco Volpato, maestro vetraio veneziano tra le voci più riconoscibili del panorama contemporaneo del vetro muranese.
La mostra Un’anima nel vetro, allestita negli spazi delle Scuderie di Palazzo Moroni a Padova, ripercorre oltre cinquant’anni di ricerca, mettendo in dialogo tecnica, intuizione e una creatività che ha saputo trasformare la tradizione in linguaggio personale.

Un percorso che nasce dal fuoco
Nato a Mirano nel 1956, Volpato entra in fornace giovanissimo: a quindici anni è apprendista, a diciotto maestro-soffiatore.
La sua formazione avviene in una delle officine più prestigiose di Murano, accanto a figure come Gian Carlo Moretti, dove acquisisce anche il titolo di maestro della filigrana.
È un apprendistato immersivo, fatto di gesti antichi, calore avvolgente e una disciplina che affina lo sguardo prima ancora della mano.
Nel 1990 inizia la collaborazione con La Murrina, assumendo la direzione della produzione nella nuova sede di Marcon.
Parallelamente, si apre per lui una stagione di intensa sperimentazione artistica: sculture, quadri, opere ibride nate anche dal confronto con artisti come Lino Brunelli, Giuseppe Granzo, Adriano Piu, Giorgio Celiberti, Antonio Zago, Mario Maccatrozzo.
Da quel momento la sua presenza espositiva si fa costante, in Italia e all’estero.
La materia come pensiero
Il lungo lavoro in fornace gli permette di conoscere ogni segreto della materia vitrea: composizioni, reazioni, possibilità cromatiche e strutturali.
Volpato intuisce presto la natura pittorica del vetro, la sua capacità di diventare superficie, gesto, traccia. Da qui nasce la sua ricerca più originale: unire scultura e pittura attraverso la materia stessa, portando il vetro fuori dalla sua funzione tradizionale per farne un dispositivo poetico e concettuale.
Il suo processo creativo si muove tra intuizione e controllo, tra “neuroni e sinapsi”, come ama definirlo: un’architettura mentale che si traduce in forme nuove, imprevedibili, spesso policrome, che sembrano solidificare un pensiero in movimento. Le sue opere – definite non a caso “volpatiane” – sono frammenti di cultura, geometria, poesia e caos, contenitori di energia e memoria.
Oltre la tradizione muranese
Volpato non rinnega la tradizione, ma la supera. Rompe gli argini del vasaio-vetraio muranese per entrare in un territorio dove il valore non è più nella ripetizione del gesto, ma nella sua trasformazione.
Le sue sculture diventano così organismi autonomi, dotati di una forza plastica che dialoga con la contemporaneità senza perdere il legame con la storia del vetro.
La mostra
Un’anima nel vetro offre al pubblico un percorso ampio e articolato, che restituisce la complessità di un artista capace di reinventare un materiale millenario.
Le opere esposte raccontano un viaggio che è insieme tecnico, estetico e umano: un viaggio in cui il vetro non è più solo materia, ma luogo di pensiero.
NAUGURAZIONE: 30 aprile 2026, ore 18.00 – Intervento illustrativo di Diego Neri
DA RICORDARE
LUOGO: Scuderie di Palazzo Moroni – Via del Municipio, 1, 35122 Padova PD
INAUGURAZIONE: 30 aprile 2026, ore 18.00 Intervento illustrativo di Diego Neri
ORARI AL PUBBLICO: 9.30 – 12.30 16.00 – 19.00 Lunedì chiuso 1° maggio chiuso
INFO: +39 339 8002270




















0 commenti